Disturbi alimentari

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I comportamenti di rifiuto o di abuso di cibo rappresentano la manifestazione più evidente della sofferenza psichica della persona anoressica o bulimica.
La persona anoressica insegue l’ideale di un corpo quasi disincarnato, si sottrae al cibo per avere un segno d’amore dall’Altro. Lo statuto del desiderio d’amore dell’anoressica spesso viene equivocato con quello del bisogno, così l’Altro risponde a tale domanda d’amore con cose da mangiare.
Nella bulimia invece il soggetto supplisce mangiando a qualcosa che è carente all’origine, cerca di rimediare alla frustrazione della propria domanda d’amore attraverso la ricerca continua di cibo.
I disturbi del comportamento alimentare nascondono in realtà questioni che non si possono ridurre al mero rapporto con il cibo poiché tangono la sfera delle relazioni interpersonali. Chi soffre di disturbi alimentari, così come anche il contesto familiare del soggetto, pensa di poter dominare la situazione facendo appello alla forza di volontà ma la volontà non funziona proprio perché i disturbi alimentari non riguardano soltanto il rapporto col cibo ma rappresentano fondamentalmente un rifiuto dell’Altro, una fuga dai legami affettivi e sociali.